Trekking a Monte Lora

  • Durata: Giornata intera
  • Difficolt: E / EE

Il giorno 21 Dicembre 2014 Sardinia Tourist Guide organizza un escursione nella sub-regione del Sarrabus, dove troviamo il Monte Lora,chiamato anche "La Sfinge" o bella dormiente ( Foto di copertina di Alessio Orrù https://www.facebook.com/pages/Alessio-Orr%C3%B9/298257767039024?fref=ts ),  per il profilo di donna che guarda verso il cielo; lo troviamo a pochi km da San Vito; è un massiccio calcareo di circa 600 mt, una montagna che da sempre nasconde misteri mai svelati..

Sulla sua sommità sono presenti antiche rovine  che fanno pensare ad un uso antico del territorio...La leggenda narra che queste rovine potrebbero essere il punto di aggancio del grande anello dorato, attracco dell'Arca di Noè...ai suoi piedi si percepisca un'energia ciclopica. Ma la collina racchiude anche altri misteri e leggende.

Pare che proprio qui si nascondesse la malvagia strega di Monte Lora, ma fosse anche meta di preghiera per i monaci che si ispiravano alla regola di San Basilio Magno, e luogo di cerimonie religiose.

I riferimenti all’Antico Testamento si riscontrano anche nel nome della montagna che si trova non molto distante “Serra sa matta e Abramo”, Abramo, appunto, il biblico patriarca. Oltre le leggende quel che è certo è che Monte Lora sia un punto energicamente attivo

La pastorizia e l'agricoltura sono sempre state la risorsa principale della zona e le leggende sul villaggio sommerso da una frana nascondono sicuramente un fondo di verità.

Il nostro itinerario si snoderà tra i pinnacoli e le vallette di questo massiccio, facendoci godere una visuale fantastica sul territorio circostante, suggestionandoci con i suoi misteri.

I minerali di Argentite, Argento nativo, Calcite, Calcedonio, Cerussite, Galena argentifera, Malachite, Sheelite ci ricordano l'importanza del territorio per quanto riguarda l'industria mineraria..

La Miniera, (tratto da http://www.minieredisardegna.it/LeMiniere.php?IdM=143&IdCM=&SID=)

La miniera di Monte Lora (detta anche S'Arruaxiu de Monte Lora) è ubicata a ridosso del versante orientale dell'omonimo rilievo calcareo; qui tra alture accidentate, rivoli e folta vegetazione si trovano i segni di antichi lavori minerari, ma Monte Lora è nota ai più per il suo profilo, che ricorda quello di una donna che riposa serena, la bella dormiente per l'appunto.

Per quanto riguarda la miniera, sono rimasti pochi indizi che sia la vegetazione che il rio hanno rapidamente cancellato; con un pò di attenzione è possibile ritrovare 4 imbocchi di galleria, con piccoli segni di discarica lungo il rio e pochissimi ruderi ridotti oramai al solo perimetro.

La Storia

L'area mineraria di Monte Lora è nota fin da tempi remoti, infatti vi si svolgevano ricerche minerarie già dai primi del 1800; in realtà però la prima concessione mineraria venne rilasciata alla Società Anonima Monte Lora nel 1880.

Nel 1890 la miniera passò ad una società inglese diretta dai Sigg. A Ponsonby e H. R. Lewis, i quali ricercarono sia la galena che l'antimonio fino al 1925; Successivamente durante la seconda guerra mondiale fu la Società Industrie e Miniere Sarde che si interessò all'area, fino all'abbandono nel 1935. Negli anni '60 altre società ricercarono la fluorite, ma con scarsi risultati.

La Mineralizzazione e Geologia

La miniera di Monte Lora coltivava un filone diretto N 20°E mineralizzato a galena, solfuri di ferro e argento in ganga di barite e fluorite; il filone era lungo circa un centinaio di metri con potenza variabile fino a 50 cm.Le rocce incassanti erano costituite da calcari e argilloscisti carboniosi del paleozoico; in particolare il potente rilievo calcareo di Monte Lora è attribuibile al periodo devoniano e fa parte dell'Unità del Gerrei; I cosiddetti Calcari di Villasaltopoggiano stratigraficamente sugli Scisti a graptoliti e tentaculiti del Siluriano-Devoniano inferiore.Percorrere i sentieri di Monte Lora permette di immergersi in un bellissmo paesaggio, fatto di vegetazione rigogliosa, fiumiciattoli che scorrono verso valle tra speroni calcarei imponenti; qui tra splendidi panorami e piccoli segni di scavi si riscoprono gli antichi ruderi di un misterioso villaggio di contadini che (da racconti del paese di San Vito!) coltivavano il grano sui terrazzamenti costruiti alla falde del Monte Lora.

Leggenda:

Si dice coincidesse con la ricorrenza dell'Ascensione, detta anche la fame degli innocenti, circostanza in cui in particolare i giovani si recavano negli ovili nei giorni in cui si faceva il formaggio x ricevere una porzione di "cagliatura". In occasione appunto di una di queste ricorrenze, un viandante si recò da un pastore che aveva l'ovile in un anfratto ai piedi di Monte Lora per ricevere una porzione di cagliatura xchè affamato, ma il pastore lo allontanò in malo modo, al che il viandante che rappresentava Gesu Cristo, si allontanò salendo in cima a Monte Lora. Dopo poco si sentì un uccello che cinguettando diceva al pastore di andare via, di allontanarsi, ma il pastore reagì minacciando l'uccello che se non andava via gli avrebbe sparato, in quel medesimo istante la montagna crollo e seppellì x sempre il pastore con tutto il bestiame. La moglie del pastore, che quotidianamente si recava all'ovile per portare il mangiare al marito dopo averlo chiamato inutilmente, constatò che la montagna era crollata e aveva sepolto l'ovile il marito e il bestiame. La povera vedova straziata dal dolore ed in preda alla disperazione implorava piùo meno così "Sa corona de Monte Lora pesadindi ca est'ora, sa corona de is Pallisterisi ca t'abetu e no benisi". La leggenda è ambientata nel Comune di San Vito xchè Monte Lora ricade in quel territorio. L'immagine che tutti ammiriamo ossia un volto di donna con "unu muncadori" che avvolge la testa per la leggenda sarebbe la vedova del pastore che rimase pietrificata, taluni riportano che portava una corbula per altri porta un bambino in braccio, ma questi due particolari non si riescono ad immaginare.



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