Oristano


Al limite settentrionale della pianura del Campidano, nei pressi della foce del Tirso, al centro di un sistema di stagni molto pescosi, sorge Oristano, capoluogo di provincia dal 1974. La sua origine è fissata al 1070, quando dalla vicina Tharros, devastata dai Saraceni, la popolazione migrò verso il nuovo insediamento. A grande importanza assurge tra 1100 e 1400, quando, capitale del Giudicato di Arborea, è guidata da sovrani illuminati come Mariano IV e la figlia Eleonora, redattrice della raccolta di leggi denominata Carta de Logu. 

Piccolo gioiello artistico, nel centro storico si trova la Cattedrale, realizzata nel 1228 con l'apporto di maestranze lombarde, poi ricostruita nel XVII secolo in stile barocco. La Torre di Mariano II, in blocchi di arenaria, venne fatta erigere nel 1291 ed è, insieme alla torre opposta di Portixedda, l'unica traccia dell'antica cerchia muraria. 


All'interno del neoclassico Palazzo Parpaglia si trova l'Antiquarium Arborense, che ospita diverse collezioni archeologiche provenienti dagli scavi di Tharros, una pinacoteca e una sezione dedicata all'epoca dei Giudicati. 
Peculiare nell'Isola la tradizionale manifestazione della Sartiglia, che si svolge secondo un rituale secolare nel periodo di Carnevale: infatti, fu introdotta probabilmente nel 1350 da Mariano II per festeggiare le sue nozze. Il capocorsa, su Componidori, figura di intoccabile sacralità, il giorno della gara, dopo essere stato vestito da un gruppo di ragazze in costume, is Massaieddas, guida il corteo di cavalieri mascherati, trombettieri e tamburini che attraversa la città fino alla piazza della giostra; qui, ad un segnale convenuto, si lancia al galoppo e, in corsa, deve infilare la spada nel foro al centro di una stella d'argento appesa a un filo: se ci riesce il raccolto dell'anno sarà abbondante. Così dopo di lui tutti gli altri cavalieri. 

L'antica fiera di Santa Croce o fiera nazionale di Oristano, dedicata all'esposizione delle razze equine italiane nate in Sardegna, che comprende una Mostra mercato agroalimentare e una Mostra mercato florovivaistica, si svolge nel mese di settembre. 
La gastronomia oristanese propone sapori forti ed inconfondibili: assolutamente da non perdere la degustazione della celebre bottarga di muggine (uova di pesce dissecate e salate), proveniente dai vicini stagni, e le anguille, cucinate secondo mille ricette. Tra i dolci, molto caratteristici i mustazzolus, a base di mosto di vino. Non lontano da Oristano merita una visita il sito dell'antichissima città di Tharros, di origine fenicia, nei pressi dello stagno di Cabras, di cui si segnala la grande varietà dell'avifauna e le pittoresche capanne dei pescatori. 



©2016 SardiniaTouristGuide - P.Iva 03202870923