Tour Dei Carnevali 2017

  • Durata: 3 Giorni
  • Difficolt: Facile

Fantastiche escursioni per conoscere i carnevali della Sardegna!

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La Sardegna racconta affascinanti storie tra cui quelle vibranti dei carnevali a cavallo come Sa Sartiglia a Oristano, durante il quale i cavalieri devono infilare in corsa una stella di metallo, auspicio di buon raccolto o come quello di Santu Lussurgiu (“Sa Carrela ‘e nanti”) nel quale i cavalieri mostrano il loro valore, coraggio e abilità, sfidandosi in corse temerarie per il centro cittadino. Ma c’è anche un’altra tipologia di Carnevale, come quello dei caratteristici travestimenti di Bosa e Ovodda…
Dopo il successo della precedente edizione, Your Sardinia Experience, Sardinia Tourist Guide - Escursioni e Tour in Sardegna, UNisola Sardegna e Follow the Sun Sardinia propongono tre esclusive ed emozionanti giornate dedicate proprio alla scoperta degli antichi riti del Carnevale in Sardegna.
La Sartiglia di Oristano è una spettacolare giostra cavalleresca, unica al mondo. Organizzata dalla antiche corporazioni dei contadini e dei falegnami (i Gremi), ogni anno si snoda per le vie della città con i suoi meravigliosi costumi e le sue spettacolari maschere. I momenti più alti sono la Corsa alla Stella, con i cavalieri mascherati che cercano al galoppo di infilzare una stella di metallo appesa lungo il percorso e le Pariglie, terzetti di cavalieri che creano figure coreografiche cavalcando in piedi i propri destrieri. La ricorrenza si svolge in un tradizionale e meraviglioso clima di festa, circondati da squisite prelibatezze da gustare, rigorosamente accompagnate dall’immancabile Vernaccia Doc di Oristano.
A Bosa ha invece luogo il “Karrasegare Osinku”, uno dei carnevali più suggestivi e particolari che si celebrano in Sardegna. Il martedì grasso è il giorno culminante: di mattina si celebra “S’Attiddu”, quando le maschere femminili con il volto sporco di fuliggine girano per le vie emettendo in falsetto un continuo lamento. La sera invece, le maschere in abito bianco e con un lanternino cercano “Giolzi”, Re Giorgio, il vero simbolo del carnevale. Un rito ancestrale e misterioso, di grandissimo impatto. Un’immancabile occasione per chi cerca di (ri)scoprire secolari ed emozionanti tradizioni.
A Santu Lussurgiu, “Sa carrela ‘e nanti” è la strada in terra battuta teatro di una sfrenata e pericolosa corsa a cavallo in cui i partecipanti, tutti rigorosamente lussurgesi e organizzati in pariglie composte da due o tre cavalieri per volta, si sfidano in bravura dimostrando al pubblico tutta la propria maestria equestre.
A differenza di tutti gli altri carnevali della Sardegna, quello di Ovodda viene festeggiato il Mercoledì delle Ceneri. Protagonista della manifestazione è la figura di Don Conte, un fantoccio di stracci con il volto realizzato in cartapesta e sughero. Don Conte viene fatto sfilare per le caratteristiche vie del paese da uomini con il volto dipinto di nero, “Sos Intintos”, imbrattata con il sughero bruciato. Nel momento del tramonto, Don Conte viene prima giustiziato e poi bruciato. Successivamente, viene gettato in una scarpata alla periferia del paese.
 


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